Daniela Padoan al Liceo Cartesio. Quello che videro i loro occhi: il valore della testimonianza

incontro padoan

La scrittrice e saggista Daniela Padoan, lunedì 28 ottobre, sarà ospite a Triggiano alle ore 18 nell’Auditorium dei Licei Cartesio, per parlare del valore della testimonianza della Shoah e presentare il suo libro Come una rana d’inverno, ormai divenuto un “classico” della letteratura italiana di testimonianza. L’incontro è organizzato dal Presidio del Libro “Cartesio” di Triggiano (BA) con la collaborazione dell’Assessorato della Regione Puglia al Mediterraneo e alla Cultura al Mediterraneo e dei comuni di Capurso, Triggiano, Valenzano e Cellamare.

Daniela Padoan sarà presentata dalla professoressa Rosella Santoro. Parteciperanno l’assessore regionale Silvia Godelli, il sindaco del Comune di Triggiano Vincenzo Denicolò, l’assessore alla cultura del Comune di Triggiano Pietro Caringella e la dirigente dei Licei Cartesio Maria Morisco.

La testimonianza della Shoah, afferma Daniela Padoan, è un valore che rischia di affievolirsi con la scomparsa dei diretti testimoni dei fatti. Ecco allora la necessità di accogliere non solo le parole che ancora gli ultimi sopravvissuti si affaticano a portarci, ma le loro parole scritte e filmate, stratificate negli anni; ciò che di loro ci rimarrà, come un lascito di consapevolezza storica, politica e umana. Fin dall’uscita dai campi, i testimoni non hanno chiesto altro che di essere ascoltati: e della serietà del nostro ascolto si tratta, e ancora di più si tratterà quando la loro presenza fisica non potrà più guidarci, dicendoci che “questo è stato”. La testimonianza sarà allora un’eredità che ci è stata affidata e di cui avremo la responsabilità, perché la voce dei testimoni non divenga esclusivamente materiale nei libri di storia, slegata dall’intimità del racconto, dalla prossimità dell’esperienza.

Nel caso di Come una rana d’inverno, le voci sono quelle di tre donne sopravvissute alla deportazione ad Auschwitz: Liliana Segre, Goti Bauer e Giuliana Tedeschi. Nel corso dell’incontro, Daniela Padoan spiegherà perché ha sentito la necessità di dare rilievo alla diversità dell’esperienza subita nel Lager dalle donne: lo sguardo “al femminile” va infatti al cuore del progetto nazista di sterminio, che era mirato alla cancellazione biologica della “razza inferiore”, passando per la negazione della maternità e della riproduttività. Eppure, nella storiografia dello sterminio nazista le donne sono rimaste pressoché invisibili, la loro presenza è stata a lungo appiattita su quella maschile, così come la loro testimonianza, articolata su un “noi” neutro, declinato al maschile. Ma ogni voce, ogni sguardo che ci riporta il racconto dell’abisso, è preziosa in sé, nella sua diversità; ogni esperienza è un filo irrinunciabile nel racconto della medesima storia. “Bisognerebbe ascoltare tutte le testimonianze” dice Goti Bauer, “e anche allora non si capirebbe l’immensità spaventosa della Shoah”; ma bisogna provarci, facendosi guidare dalle sue voci, che tutte insieme diventano un immenso tribunale di fronte al quale nessun negazionismo potrà mai provarsi a cancellare il crimine perpetrato dal nazismo nel cuore dell’Europa.

Eppure cosa abbiamo fatto, di queste voci che ci hanno incessantemente voluto mostrare ciò che l’uomo è stato capace di fare all’uomo? Le abbiamo davvero accolte? Le abbiamo rispettate? Questo è il secondo aspetto che Daniela Padoan tratterà nell’incontro di Triggiano, soffermandosi su un tema del quale si sta occupando con sempre maggior convinzione, convinta che quella del testimone della Shoah sia una figura di paradosso, capace di mostrarci la verità sulla nostra società e sul nostro presente. Perché, spiega – mentre ci affanniamo, con le nostre discipline scientifiche, i nostri saperi consolidati, a catalogare, a sezionare ogni aspetto della testimonianza, oppure a celebrare i testimoni solo nei giorni deputati, in liturgie e in feste comandate – il testimone è diventato il nostro specchio. Chi siamo noi, visti attraverso lo sguardo degli ultimi testimoni? La risposta, sconfortante, ci viene da molti testimoni di prima grandezza, a cominciare dal premio Nobel Imre Kertész, ma da qui si può provare a ripartire.

Daniela Padoan da anni si occupa di testimonianza delle dittature e di resistenza femminile ai regimi, che ha indagato tramite libri, documentari e reportage; tra i suoi libri, Le pazze. Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo (Bompiani 2005) e Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l’esclusione dell’altro, di prossima pubblicazione con Einaudi, scritto in dialogo con il noto genetista Luca Cavalli-Sforza. Sull’argomento della testimonianza ha curato il fascicolo della “Rivista di estetica” Il paradosso del testimone (Rosenberg & Sellier 2010).

L’incontro si terrà quindi il giorno 28 ottobre alle ore 18 presso  l’Auditorium dei Licei “Cartesio” di Triggiano.

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